Istruzioni - Questa è una versione abbastanza sofisticata del test con le Carte di Zener, che consiste nell'indovinare i simboli estratti in modo casuale dal computer, utilizzando un mazzo di 25 carte. Per iniziare, basta premere il pulsante giallo "inizia", situato in alto a destra. Per indicare la carta che verrà successivamente estratta, occorre fare click con il mouse sui 5 simboli posti in basso al centro. In mezzo, ingrandita, compare la carta estratta, mentre ai lati sono indicati il totale dei simboli usciti (a sinistra) ed il numero delle carte indovinate (a destra).
Nella colonna sinistra, sono presenti varie opzioni. "Chiaroveggenza" serve ad eseguire il classico esperimento; "Telepatia" è, invece, una prova teorica che riproduce semplicemente quella effettuata nella realtà, senza avere effetti pratici nel test in linea. Stesse caratteristiche hanno le due opzioni "Mazzo aperto" e "Mazzo chiuso", la cui rilevanza concreta è minima nell'esperimento qui proposto. "Carte visibili" e "Carte nascoste" servono ad impostare due diverse modalità di esecuzione del test: cliccando sulla prima, le carte estratte saranno visualizzate; cliccando sulla seconda opzione, esse resteranno coperte e solo alla fine verrà mostrato il risultato. Le ultime opzioni in basso consentono di decidere se effettuare il test con mazzi da 25 carte, oppure con mazzi più corposi (fino a 1000 carte).
Nella colonna destra si possono leggere i risultati per ognuno dei 5 simboli adottati: nella prima colonna è specificato il numero delle carte estratte, mentre nella seconda colonna sono riportati i casi di successo. Sotto alla scritta "Totale" è possibile controllare l'esito della prova, in base a riferimenti numerici. Le voci "z" e "p" riportano risultati di calcoli statistici che tengono conto delle variazioni introdotte dal numero di carte estratte e delle probabilità matematiche di successo. In particolare, il valore accanto alla lettera "p" mostra il parametro in base al quale dedurre la presenza o l'assenza di fenomeni di percezione paranormale. Più in basso, sotto alla scritta "probabilità di ESP", apparirà il responso relativo al test, con definizioni che non lasciano subbi (ovviamente, l'avviso più frequente è "nessuna").



 Orgasmo maschile e femminile a confronto
   
   
 
 
Procedure test

Chiaroveggenza
Telepatia

Mazzo aperto
Mazzo chiuso

Carte visibili
Carte nascoste

25 carte
50 carte
100 carte
200 carte
500 carte
1000 carte
     
Numero carte
estratte


Numero carte
indovinate


     
cerchio
croce
onde
quadrato
stella
  Risultati finali
 
    Carte Successi
   
  cerchi
  croci
  onde
  quadrati
  stelle
 
  Totale
  z  =
  p <
 
  probabilità di ESP
   
 
   
 


  clicca qui per collegarti alla versione più semplice del test senza percentuali  
  clicca qui per collegarti al test 01 con il calcolo delle percentuali di successo  
  clicca qui per collegarti al test 02 con il calcolo delle percentuali di successo  
  clicca qui per collegarti al test 03 con il calcolo delle percentuali di successo  
  clicca qui per collegarti al test 04 con il calcolo delle percentuali di successo  


Notizie - ESP è l'acronimo inglese di Extra Sensory Perception, cioè di Percezione Extra Sensoriale. Di fenomeni paranormali iniziarono ad occuparsi nel 1930 J. B. Rhine e Karl Zener, del dipartimento di psicologia dell'Università Duke. In particolare, Zener ideò un mazzo composto da 25 carte che riproducevano 5 simboli (cerchio, quadrato, stella, croce, onda), ripetuti per 5 volte. Lo scopo era quello di verificare l'esistenza di percezioni extra sensoriali nei soggetti sottopposti ad un test che consisteva nell'indovinare le carte che sarebbero state estratte. Da un punto di vista aritmetico, le possibilità di individuare il simbolo esatto erano del 20% (una su cinque). Qualora il soggetto avesse ottenuto percentuali superiori, si poteva dedurre di essere in presenza di un possibile caso di preveggenza e quindi di facoltà paranormali, che la scienza comune non era in grado di spiegare.